.: Diritto processuale civile 
 
Diritto processuale civile
 

Diritto processuale civile. I-II-III-IV (Cofanetto + ON LINE)


XXI edizione



2011 - pp. LVIII-2190 - € 215,00 - ISBN 978-88-348-1822-0

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Dopo l’entrata in vigore della L. 18 giugno 2009 n. 69, della quale si è tenuto conto nella precedente edizione, sono seguite numerose e rilevanti modifiche alla disciplina del processo civile.
Anzitutto, quelle contenute nel D.Lgs. 4 marzo 2010 n. 28, in materia di «mediazione con finalità conciliative», in attuazione di una delle due leggi-delega contenute nella L. 69/2009, con l’introduzione di nuove ipotesi di obbligatorio esperimento preventivo del tentativo di conciliazione (la cui entrata in vigore, originariamente prevista per il 21 marzo 2011, è stata differita di un anno, con riferimento ad alcune materie, dalla successiva L. 26 febbraio 2011 n. 10), una nuova regolamentazione della procedura di mediazione con finalità conciliative e l’istituzione dei c.d. organismi di mediazione.
Ma anche le importanti modifiche introdotte con la L. 4 novembre 2010 n. 183 (c.d. collegato lavoro), con il superamento dell’esperienza (iniziata nel 1998) del tentativo obbligatorio di conciliazione stragiudiziale per le controversie individuali di lavoro e i rilevanti interventi in materia di utilizzazione per esse della clausola compromissoria, e – almeno per alcuni aspetti rilevanti nei rapporti con il giudice civile – con il D.Lgs. 2 luglio 2010 n. 104 in materia di processo amministrativo e con il D.Lgs. 20 marzo 2010 n. 53 in materia di controversie sugli appalti pubblici.
Significative, poi, appaiono anche le modifiche introdotte, sul versante dell’utilizzazione delle tecniche informatiche e telematiche nel processo civile, sia con il D.L. 31 dicembre 2009 n. 193, convertito con modificazioni dalla L. 22 febbraio 2010 n. 24, il quale, oltre a prevedere nuove modalità telematiche per le comunicazioni e notificazioni, ha anche previsto la possibilità di utilizzare queste modalità nell’ambito della vendita forzata, sia con il D.Lgs. 2 luglio 2010 n. 110, che ha introdotto l’atto pubblico informatico, sia con il D.Lgs. 30 dicembre 2010 n. 235, che ha nuovamente riformato il «codice dell’amministrazione digitale».
Inevitabile, perciò, questa nuova edizione, che, in attesa dell’«assestamento», preannunciato dalla delega anch’essa inserita nella suddetta L. 69/2009 con riguardo alla riduzione dei riti speciali, recepisce anche i successivi interventi della giurisprudenza e della dottrina.